{"id":72,"date":"2021-10-11T14:14:01","date_gmt":"2021-10-11T14:14:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gab-online.it\/?page_id=72"},"modified":"2021-10-22T11:25:21","modified_gmt":"2021-10-22T11:25:21","slug":"storia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.gab-online.it\/?page_id=72","title":{"rendered":"La nostra Storia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Dopo alcune iniziative pionieristiche nell\u2019anteguerra, a Bergamo l\u2019attivit\u00e0 aeromodellistica inizi\u00f2 ad organizzarsi nei primi anni \u201950, quando numerosi appassionati si ritrovavano nell\u2019aeroporto di Orio al Serio, all\u2019incirca dove adesso c&#8217;\u00e8 l&#8217;Aerostazione. Ci si andava in bici con i modelli, quando serviva si ritagliava l\u2019erba e si faceva del volo vincolato. Nel 1951, durante una di questi incontri prese il via il gruppo bergamasco: non aveva un nome ma tutti erano iscritti all&#8217;Aero Club e si trovavano nella sede in piazza V.Veneto, al primo piano. Fra gli iscritti, la maggior parte faceva volo vincolato ma alcuni si cimentavano anche nel volo libero e partecipavano alle gare che si svolgevano in Lombardia. Infine si decise di nominare anche un Presidente ed un Segretario, ed i primi ad occupare queste cariche furono Riccardo Brembilla e Dario Grazioli.&nbsp; Il neonato gruppo riusc\u00ec ad organizzare per ben 3 anni di seguito delle manifestazioni di successo in Piazza della Libert\u00e0 e, nel 1954, la prima edizione della Coppa Giornale di Bergamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo punto il gruppo aveva un nome conosciuto, GAB Bergamo, e alcuni soci iniziarono a partecipare a gare a livello regionale in Lombardia ma, anche, in Piemonte. Nel 1957 poi, si iniziarono a vedere i primi timidi voli con modelli radiocomandati, anche se con scarsi risultati a causa l&#8217;inaffidabilit\u00e0 delle radio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comunque, l\u2019attivit\u00e0 cresceva e, grazie ai contatti l&#8217;Aeronautica, si riusc\u00ec ad ottenere ad Orio una zona riservata agli aeromodellisti. Con la disponibilit\u00e0 dell&#8217;aeroporto il Gruppo pot\u00e9 indire ogni anno delle gare per aeromodelli in volo libero e promosse una gara nazionale intitolata ad Antonio Locatelli, valida per il Campionato Italiano e con la partecipazione di circa 180 concorrenti provenienti da tutta Italia.&nbsp; Fu un successo riconosciuto da tutti i gruppi italiani e la possibilit\u00e0 di allenamenti port\u00f2 nel 1966 il GAB Bergamo a vincere il Campionato Italiano nelle tre categorie esistenti, grazie all&#8217;impegno dei portabandiera del gruppo: Gino e Cecco Bertazzoni oltre a Giuseppe Carrara.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel frattempo, anche i radiocomandi. cominciavano ed essere pi\u00f9 sicure e cos\u00ec, mentre Lino Magni, Ferrari e Giancarlo Mazzucotelli si davano da fare in campo nazionale,&nbsp;nella zona sud dell&#8217;aeroporto Armando Seguini, Ciceri, Renzo Tasca e Sergio Villa dominavano incontrastati con i loro piccoli modelli&nbsp;monocomando denominati R.B.&nbsp; (rompi balle).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma nel 1971 iniziarono i lavori per la costruzione dell&#8217;Aeroscalo di Orio e l\u2019attivit\u00e0 ebbe una brusca interruzione. Allora tutti i soci iniziarono a girare la provincia per cercare un nuovo spazio agibile che venne trovato a Grassobbio, un fazzoletto di erba in mezzo a buche enormi e montagne di detriti. &nbsp;Non pass\u00f2 molto tempo che il campo il campo cambi\u00f2 faccia: le buche vennero riempite, il terreno venne livellato e, alla fine, venne addirittura venne acquistato da tutti i soci del GAB. E cos\u00ec l\u2019attivit\u00e0 riprese, a tal punto il Comune inizi\u00f2 a porre dei limiti, dopo le continue lamentele degli abitanti delle case vicine a causa del rumore dei motori. Sempre a quell\u2019epoca, Dante Labaa e Sergio Pers iniziarono a studiare uno statuto per il gruppo e cos\u00ec nel 1981 &#8211; dopo 30 anni &#8211; il GAB assunse una veste ufficiale con Presidente Sergio Villa e Dante Labaa Segretario. I votanti furono 44, mentre gli altri soci si raggrupparono nei&nbsp;sodalizi di Dalmine e dei Falchi-BG<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma nel 1984 Comune intervenne con un nuovo stop al campo, colpa dei soliti &#8220;zucconi&#8221; che insistevano a non osservare i limiti di rumorosit\u00e0. Cos\u00ec di nuovo si inizi\u00f2 a cercare una soluzione alternativa e, alla fine, fu individuata un\u2019area adatta in comune di Ghisalba. Nel mese di ottobre dall&#8217;Ufficio Intendenza Finanza di Romano arriv\u00f2 l&#8217;ok.&nbsp; ed i F.lli Assolari si misero a disposizione per iniziare i lavori sul nuovo campo. &nbsp;Nella primavera del 1986 anche il Comune di Ghisalba concesse l&#8217;uso della zona&nbsp;e, dopo che Dante Labaa&nbsp;intervenne drasticamente con un rasaerba, iniziarono i primi voli R.C. \u2013<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1987 i lavori sul campo furono completati con la realizzazione della pista asfaltata, grazie anche ad un contributo di 2 milioni dato a fondo perso ai soci del GAB dal Consiglio Direttivo dell&#8217;Aero Club-BG, e questo \u00e8 il campo dove &#8211; pur con numerose migliorie realizzate nel corso del tempo &#8211; i soci del GAB volano ancora oggi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo alcune iniziative pionieristiche nell\u2019anteguerra, a Bergamo l\u2019attivit\u00e0 aeromodellistica inizi\u00f2 ad organizzarsi nei primi anni \u201950, quando numerosi appassionati si ritrovavano nell\u2019aeroporto di Orio al Serio, all\u2019incirca dove adesso c&#8217;\u00e8 l&#8217;Aerostazione. 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